Batterio hamburger: salgono i contagi

LILLE, Francia -- Sette bambini sono stati ricoverati al policlinico di Lille, nel nord della Francia, per un'infezione alimentare legata a un tipo raro di batterio E.coli, dopo aver consumato hamburger. Uno dei piccoli e' in prognosi riservata.
L'infezione sarebbe dovuta al consumo di hamburger surgelati di marca 'Steaks Country', venduti nell'ipermercato Lidl.
Il produttore degli hamburger, la società Seb, con sede a Saint Dizier (Francia nord-orientale), ha spiegato che la carne di solito viene macellata in Germania e trasformata in Francia, ma sotto esame ci sarebbero anche dei lotti prodotti in Olanda e Belgio, come riferisce il loro Ad.
“Acquistiamo la carne da questo fornitore con un’etichetta che dice che proviene dall’Unione europea – spiega alla Reuters anche Jerome Gresland, portavoce di Lidl – I prodotti sono stati preparati in Francia, ma a seconda della data di scadenza e delle opportunità del fornitore, la carne può giungere da Germania, Italia, Francia, Olanda o anche da altri posti”.
Naturalmente Lidl ha ritirato dal commercio tutti gli hamburger “Steaks Country”, e nonostante non siano finiti tutti i risultati delle analisi compiute sulla carne macinata, pare che questo ceppo di Escherichia coli non sia lo stesso ribattezzato “batterio killer”, che ha finora causato 38 vittime.
Intanto i carabinieri dei Nas, su disposizione del ministro della Salute, hanno sequestrato 1570 confezioni di hamburger da 1Kg e 4mila confezioni di polpette da 900 grammi (per circa 5 tonnellate di prodotto) a marchio Steaks Country. Il sequestro, fa sapere il ministero della Salute, e’ avvenuto in provincia di Verona, nella piattaforma logistica della catena Lidl che sta collaborando ‘pienamente’.


