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Salute e medicina

Un vaccino contro tutte le influenze

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WASHINGTON, Usa -- Un vaccino universale contro tutte le varianti del virus dell'influenza. Lo hanno messo a punto i ricercatori americani del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) di Bethesda, negli Stati Uniti.

Il vaccino, sperimentato su topi, scimmie e anche nei furetti (animali colpiti dall'influenza in modo simile all'uomo, e per questo molto usati negli studi sui vaccini). Prima che possa essere somministrato anche alla nostra specie, serviranno almeno altri tre anni di sperimentazioni.

Il vaccino universale funziona grazie a due iniezioni. La prima stimola l'organismo a produrre l'emoagglutinina, mettendo in stato di prima allerta il sistema immunitario. A quel punto una seconda iniezione - con un normale vaccino contro l'influenza stagionale - completa l'opera.

Finora, la reazione dell'organismo contro l'infezione è stata molto più potente del normale. E l'immunizzazione ha protetto topi, scimmie e furetti contro tre virus influenzali assai diversi fra loro. uno del 1934 particolarmente virulento. Uno circolato nel 2006. E infine la temibile influenza aviaria del 2007.

La speranza è quella di dare ai bambini un vaccino contro l'influenza capace di proteggerli per tutta la vita, o comunque per molti decenni, sostiene il coordinatore dello studio Gary Nabel.

Le prime sperimentazioni sull'uomo del sistema di immunizzazione messo a punto a Bethesda stanno per partire da un momento all'altro.

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