Ultima rilevazione dalla stazione di Kala Patthar (5545m): 2011-04-16 12.00.00 (UTC/GMT: +5.45) -- Temperatura esterna: -3.9 °C -- Umidità: 39.7 % -- Vento direzione: 49 > -- Vento intensità: 4.3 m/s -- Pressione: 512.3 hPa -- Radiazione solare globale: 1087 W/m2 -- Radiazione UVA: 48.7 W/m2
Scienze della Terra

Nuovo vulcano sottomarino nel Tirreno

immagine

REGGIO CALABRIA -- L'Italia ha un nuovo vulcano, Si tratta di un vulcano spento da moltissimo tempo che si trova nel Tirreno del sud, al largo della Calabria, di fronte a Capo Vaticano. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con l'Università della Calabria, grazie alla 'firma magnetica' delle sue rocce.

Il nuovo vulcano, che viene descritto sul Journal of Geophysical Research, si aggiunge ai 28 gia' noti. Si trova sulla stessa faglia che causò il terremoto del 1905.

Si tratta di un vulcano sottomarino spento che si trova a circa 120 metri sotto al livello del mare. Il vulcano ancora non ha un nome e si estende per circa 15 km (38° 50' N; 15° 50' E).

La scoperta si deve agli studiosi dell'Ingv Riccardo De Ritis, Guido Ventura, Iacopo Nicolosi, Massimo Chiappini, Fabio Speranza e a Rocco Dominici, Rosanna De Rosa, Paola Donato, Maurizio Sonnino dell'Università della Calabria. 

La scoperta è stata possibile grazie alla tecnica aeromagnetica che ha permesso di evidenziare una struttura sommersa con l'ausilio di strumentazione dedicata a bordo di un elicottero. Si tratta di un magnetometro trainato da un velivolo su cui è installato un vero e proprio centro di calcolo, spiega Massimo Chiappini, firmatario della ricerca.

Stando agli studi, il vulcano è stato attivo tra 670mila anni e 1 milione e 70mila anni fa, come dimostrano le datazioni radiometriche gia' effettuate su campioni di pomici a terra. E' noto che in Calabria non esistono vulcani, ma il tutto nasce da un'intuizione maturata osservando la carta magnetica e la presenza di alcuni prodotti vulcanici nell'area di Capo Vaticano di cui non si conosceva la sorgente.

La struttura vulcanica si imposta proprio su una faglia attiva che l'8 settembre del 1905 sconvolse con un terremoto di magnitudo 6.7 la Calabria, facendo 557 morti accertati e migliaia di senzatetto.

Questa importante scoperta mette in discussione gli attuali modelli geodinamici del Tirreno e indica come i vulcani delle Eolie si estendessero verso Est ben oltre quanto fino ad oggi ritenuto. Finora, gli attuali dati posizionavano il vulcanismo delle Eolie fino a poco oltre Panarea e Stromboli, mentre la scoperta dimostra che si estende fino alla costa calabra.

Versione stampabile Segnala questo articolo