Ultima rilevazione dalla stazione di Kala Patthar (5545m): 2011-04-16 12.00.00 (UTC/GMT: +5.45) -- Temperatura esterna: -3.9 °C -- Umidità: 39.7 % -- Vento direzione: 49 > -- Vento intensità: 4.3 m/s -- Pressione: 512.3 hPa -- Radiazione solare globale: 1087 W/m2 -- Radiazione UVA: 48.7 W/m2
Energia

Chernobyl, il disastro 24 anni dopo

immagine

ROMA -- "Stop follia nucleare". E' lo striscione esposto questa mattina davanti alla Camera dei Deputati a Montecitorio da 10 attivisti di Greenpeace. In tute bianche e maschere antigas, hanno portato, per ricordare il ventiquattresimo anniversario del disastro di Cernobyl.

Il 26 aprile 1986 a Chernobyl si verificò il più grave incidente nucleare della storia. L'esplosione di un reattore nucleare rilasciò in atmosfera cento volte la radioattività sprigionata dalle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.

La nube radioattiva arrivò fino in Europa Centrale e in Italia. "A ventiquattro anni da Cernobyl - spiega Andrea Lepore, responsabile campagna nucleare di Greenpeace - la propaganda filo-nucleare continua a sottostimare gli effetti della tragedia e il numero dei morti causati dall'incidente".

Secondo Greenpeace, "la stima dei morti causati dall'incidente é di oltre duecentomila mentre la propaganda filo-nucleare parla di soli 65 morti, riferendosi a malapena al numero dei lavoratori e soccorritori morti in seguito all'esplosione".

L'organizzazione ricorda poi che nel 1987, l'anno dopo Chernobyl, oltre l'80 per cento dei cittadini italiani ha votato contro il nucleare e che in seguito all'esito dei tre referendum proposti, tutte le centrali nucleari in Italia furono chiuse. "Il governo - conclude Lepore - intende imporre all'Italia il nucleare e si prepara a una campagna di disinformazione sui rischi e i costi di questa pericolosa tecnologia".

 

Versione stampabile Segnala questo articolo