La battaglia degli Smartphone

BARCELLONA -- Si prospetta una sfida all'ultimo dollaro fra le grandi aziende produttrici di cellulari e smartphone per il controllo del mercato futuro delle apparecchiature elettroniche. Il primo round di questa battaglia va in onda al Mobile World Congress di Barcellona.
L'industria dei cellulari è sulla soglia di un cambiamento epocale. Dal telefonino si passerà ad oggetti multifunzionali. E un anticipo di futuro lo si può vedere al congresso mondiale sulla telefonia mobile, in terra catalana.
L'edizione è segnata da una nuova ondata di sistemi operativi per smartphone che si daranno battaglia senza esclusione di colpi. Cominciando da Windows Phone 7 della Microsoft, passando per Symbian 3 di Nokia, fino ad Android 2.1 di Google e a Bada della Samsung.
La guerra commerciale dunque è più fra sistemi "globali" che fra singoli dispositivi. Sistemi fatti di applicazioni, accesso al Web, intrattenimento, telefonia e così via. Insomma, qualcosa che somiglia a quanto successo nel campo dei computer con la contrapposizione fra Windows, Mac Os e Linux. Del resto gli smartphone, e non più i computer, saranno la nostra principale finestra sul mondo del digitale e il veicolo più diffuso per vendere servizi e contenuti.
Secondo la Gartner, società di ricerca che da anni segue questo mondo, nel 2010 si venderanno circa un miliardo e 300 milioni di cellulari, appena 100 milioni in più rispetto all'anno precedente a causa della saturazione del mercato. Ma il merito di aver spinto i guadagni quasi al 10 per cento toccherà proprio agli smartphone anche se rappresenteranno solo il 14 per cento delle vendite.
Questa guerra dei sistemi operativi è quindi una guerra per il predominio nel futuro, visto che nel presente è ancora saldamente in testa la Nokia, malgrado il 2009 abbia visto sia Apple che Rim crescere con tassi a due o tre cifre.


