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Piante e Animali

Tigri a rischio: allarme del Wwf

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PECHINO, Cina -- Non tutto è perduto, ma ne restano al mondo solo 3200 esemplari. Nell'anno internazionale delle biodiversità, il Wwf lancia l'allarme sulla possibile estinzione in tempi relativamente brevi delle tigri.

Il meraviglioso felino abita il nostro pianeta da millenni. Ma sempre più spesso il suo habitat naturale è soggetto ad attacchi da parte dell'uomo: deforestazione, consumo del territorio, inquinamento. Il Wwf ha calcolato che dal 1940 ad oggi si sono già estinte tre sottospecie di tigre e una quarta, la tigre della Cina meridionale, non viene più avvistata in natura da circa 25 anni.

In molte parti dell'estremo oriente, dove è in vigore il calendario cinese, ci si prepara a festeggiare il passaggio alla nuova stagione, l'anno della Tigre, appunto nel segno della "regina della giungla". Ma la "regina" ha davvero ben poco da festeggiare, fa notare il Wwf. L'ultimo anno della tigre era stato il 1998: da allora l'habitat di questo felino si è ridotto del 40 per cento e oggi occupa solo il 7 per cento dell'area originale di diffusione.

A minacciare le tigri, oltre ai cambiamenti climatici e alla riduzione delle superfici a foresta, c'è l'azione diretta dell'uomo. Ivi compreso il bracconaggio, legato al commercio illegale di parti del loro corpo.

Sono una decina i luoghi de mondo dove le tigri sono a forte rischio: dall'India alla Russia, dalla Cina alla Malesia. Ma anche Stati Uniti ed Europa fanno la loro parte. Negli Usa sono oltre cinquemila gli esemplari ospitati in zoo e parchi e tenuti in cattività. Inoltre ci sono poche leggi che tutelano questi animali contro il traffico di pellame, parti del corpo o prodotti derivati. In Europa invece l'elevata domanda di olio di palma (circa 6 milioni di tonnellate ogni anno) che è tra le principali cause della deforestazione nell'area asiatica.

Per questo i paesi asiatici hanno deciso di passare all'azione per conservare lo splendido animale. A fine gennaio, durante  la prima conferenza asiatica sulla Conservazione della tigre, tredici paesi hanno preso l'impegno di raddoppiare il numero degli esemplari presenti sui loro territori entro il 2022. A settembre, invece si terrà in Russia un summit fra Stati, organizzazioni ambientaliste e Banca Mondiale per trovare una strategia d'uscita al problema e tutelare il bellissimo felino.

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