
ASCOLI PICENO -- Quattro scosse di terremoto nel giro di quaranta minuti hanno colpito questa mattina la Marche, provocando molti timori e nessun danno. Gli episodi tellurici sono avvenuti tutti fra le 9.07 e le 9.48.
La scossa più forte - di magnitudo 4 sulla scala Richter - è stata registrata alle 9.25. Poco prima, alle 9.07, c'era stata un'altra scossa di minore intensità (2,9). Poi subito dopo ecco altri due movimenti della terra, entrambi di magnitudo 2.6 Richter.
Secondo quanto registrato dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l'epicentro dello sciame sismico è stato localizzato tra quattro comuni: Loro Piceno e Sant'Angelo in Pontano (Macerata), Falerone e Montappone (Fermo). L'onda sismica prodotta dalle scosse è stata tuttavia molto più ampia.
Tremolii ai vetri e ai pavimenti, accompagnati da un boato sordo che viene dalle profondità, sono stati sentiti in tutta la regione, da Macerata ad Ancona, da Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto.
Numerosissime le chiamate a vigili del fuoco, polizia e carabinieri. In alcune scuole sono scattati i piani di sicurezza. Gli insegnanti hanno fatto uscire i ragazzi dalle aule, ma non è stato necessario evacuare alcun plesso scolastico. Solo a Loro Piceno le lezioni scolastiche sono state sospese. La paura fra insegnati e studenti è stata così forte che il sindaco, in accordo con le autorità scolastiche, ha preso la decisioni di sospendere per una giornata tutte le lezioni di ogni ordine e grado.
La zona è soggetta a sciame sismico già da diversi giorni. Dall'8 gennaio scorso sono state registrate 8 diverse scosse. La più forte, prima di stamattina, è stata wuella di domenica scorsa che ha sfiorato il quarto grado Richter. Secondo gli esperti si tratta di movimenti tellurici piuttosto profondi che vengono generati da una faglia che si trova 20 chilometri sotto la superficie terrestre. Da quanto risulta dall'archivio storico, in questa zona non si sono mai registrati terremoti di intensità superiore a quella odierna, hanno spiegato gli esperti della Protezione Civile.
Sul versante maceratese dello sciame sismico non si segnalano danni agli edific, né a Loro Piceno (2.500 abitanti), né a Sant'Angelo in Pontano (1.500). Niente crepe o cedimenti nemmeno nella zona ascolana. Gli edifici di Falerone, che con i suoi 3100 abitanti è il centro più grande fra quelli colpiti, non hanno subito danni di rilievo. Lo stesso vale per Montappone (1.700 abitanti).
Intanto, dall'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia arriva la conferma che nelle Marche è in atto da giorni una sequenza sismica tenuta sotto osservazione. Si tratta, assicurano gli esperti, di scosse di modesta entità e a profondità abbastanza elevata che non dovrebbero causare grossi problemi. Gli esperti dell'Ingv continuano comunque il monitoraggio.
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