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Scienziati Usa tentano il "teletrasporto"

Autore: scienzetv
Data di creazione 23/12/2009 - 13:10
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LOS ANGELES, Usa -- Sembra fantascienza, ma quanto stanno sperimentando in un laboratorio degli Stati Uniti è realtà. Gli scienziati cercheranno di realizzare qualcosa di simile al "teletrasporto" reso celebre dal telefilm Star Trek.

Ricorderete che nella serie del Capitano Kirk e del signor Spock, un raggio laser smaterializzava i corpi per poi trasferirli e farli materializzare, come nulla fosse, in un'altra parte dell'universo. Ebbene,al California Institute of Technology (Caltech) gli scienziati non si spingeranno a tanto, ma proveranno a"teletrasportare" delle sferette di silicio.

Finora avevano compiuto la prodezza di "riprodurre" le caratteristiche di un atomo da un luogo all’altro. Ora cercheranno di farlo con sfere decisamente più grandi. L’impresa è ardua ma il tentativo è stato ufficializzato sui Proceedings of the National Academy of Sciences statunitense.

In verità, il teletrasporto della scienza non ha niente a che vedere con quello della fantascienza. Nessuno viaggerà attraverso macchine che scompongono il corpo in atomi e lo ricompongono da un'altra parte, come ha insegnato "Star Trek". Quello che si trasferisce sono semplicemente le proprietà delle due particelle. Per questo, alla fine forse sarebbe meglio parlare di una sorta di clonazione a distanza.

In altre parole le particelle restano distinte, anche se strettamente legate da una relazione fisica. Quello che accade all'una, accade anche all'altra. Il teletrasporto di materiale, oggetti o addirittura corpi, resta quindi confinato alla fantasia di scrittori, registi e sognatori.

Gli esperimenti del Caltech sono basati sulle temerarie teorie delle meccanica quantistica di Darrik Chang. Lo scienziato propone di utilizzare fasci di luce laser, proiettandoli su sferette di silicio del diametro di cento nanometri (milionesimi di millimetro) equivalenti a un centesimo del capello umano.

Il fascio di luce isola le sferette facendole levitare, ed elimina i disturbi ambientali circostanti che potrebbero ostacolare la duplicazione.Poi trasmette le proprietà delle sferette ad altre due che si trovano a distanza.

Qualora funzionasse, dal "teletrasporto del singolo atomo" si passerebbe a quello di sferette da 10 milioni di atomi.

WP


Fonte:
http://www.scienze.tv/node/4637