Scienze.TV
Pubblicato su Scienze.TV (http://www.scienze.tv)

Il dilemma: Kyoto o un nuovo trattato?

Autore: scienzetv
Data di creazione 14/12/2009 - 13:36
immagine

COPENHAGEN, Danimarca -- Sono due le ipotesi sul tavolo alla Conferenza sui cambiamenti climatici di Copenhagen che oggi entra nella fase finale.

La prima, elaborata dai mediatori del cosiddetto "ad hoc working group on long term cooperative action", propone di fare ripartire su nuove basi la difesa del clima, favorendo il rientro degli Stati Uniti nel Protocollo di Kyoto e chiamando a impegni più stringenti i Paesi in via di sviluppo come Cina e India.

La bozza ha come primo obiettivo limitare l'aumento delle temperature medie globali entro 1,5°C o al massimo 2°C, soglia oltre la quale il sistema climatico potrebbe subire danni irreversibili. Per rientrare in questi limiti è prevista la riduzione globaledel 50 per cento dei gas serra entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990. La divisione degli impegni, cui tutti i Paesi, nessuno escluso, dovrebbero sottostare, vedrebbe il gruppo degli industrializzati caricarsi dei maggiori oneri: riduzione del 25-40 per cento entro il 2020 e fino al 90 per cento entro il 2050. I Paesi in via di sviluppo, dal canto loro, si impegnerebbero a ridurre del 15-30 per cento entro il 2020, grazie a consistenti aiuti e assistenza tecnologica.

Un secondo gruppo di negoziatori (il cosiddetto "ad hoc working group under Kyoto Protocol") ha elaborato invece una riedizione del protocollo di Kyoto, da rendere operativo oltre la sua data di scadenza del 2012.

In questo caso i Paesi già impegnati al 5,2 per cento di riduzione delle emissioni, fissano i nuovi obiettivi al 2030 e al 2050, numericamente simili a quelli dell'altra ipotesi, e concordano la tabella di ripartizione degli oneri paese per paese.

La differenza fra le due proposte è tutta burocratica. Un trattato climatico ex novo, anche qualora venisse firmato all'unanimità dai capi di stato e di governo, prevede un lungo processo di ratifica da parte dei parlamenti dei singoli stati. Un rilancio con nuovi obiettivi dell'attuale Protocollo di Kyoto invece avrebbe valore vincolante immediato per tutti i Paesi che l'anno già adottato come legge nazionale. Gli Stati Uniti dovranno decidere se entrare in questa seconda fase.

Gli Usa per ora sembrano contrari a un rilancio del vecchio Protocollo di Kyoto e propendono per un nuovo trattato climatico. L'Unione Europea punta a un nuovo trattato con vincoli simili a quelli di Kyoto, anche per i Paesi in via di sviluppo. La Cina vede invece con maggiore favore l'attuale Protocollo di Kyoto, con impegni vincolanti più massicci da parte dei Paesi industrializzati e non vincolanti, ovvero volontari, per quelli in via di sviluppo.

WP

Fonte:
http://www.scienze.tv/node/4632