Scoperto enorme mostro marino

OSLO, Norvegia -- Un autentico mostro, nel vero senso della parola. I paleontologi dell'Università di Oslo hanno trovato, alle isole Svalbard, vicino al Polo Nord, i resti di un mastodontico predatore degli oceani vissuto nel Giurassico superiore. La ricerca è stata presentata ieri nella capitale norvegese.
Predator X, così è stato chiamato il gigantesco rettile marino scoperto. Pesava 45 tonnellate ed era lungo 15 metri. Aveva una fila di denti taglienti come coltelli e, in quanto a potenza, avrebbe potuto stracciare il T-Rex, dominatore incontrastato delle terre emerse nel Cretaceo.
Quando i paleontologi l'hanno trovato non credevano ai loro occhi. Alle Svalbard, due anni fa, i ricercatori norvegesi avevano già trovato il fossile di un altro pliosauro, chiamato "The Monster" (nella foto di Focus). Tornati sul luogo della fortunata scoperta, confidando che il terreno ghiacciato custodisse nuove sorprese, sono rimasti letteralmente basiti.
Dopo due settimane di scavi è spuntato il cranio di un grande predatore. Una testa di tre metri che secondo i ricercatori aveva una potenza offensiva eccezionale: ben undici volte quella del tirannosauro e 13 volte quella di un alligatore (che detiene il record attuale del morso più potente).
Secondo Jørn Hurum, il paleontologo a capo della ricerca, «abbiamo ritrovato più feroce predatore mai esistito. Un carnivoro veramente molto grande e un potente cacciatore dotato di straordinaria capacità natatoria». Insomma, non era il più grande di quell'epoca (il record appartiene al ciclopico ittiosauro, erbivoro acquatico di 23 metri), ma era certamente il più aggressivo. Al momento dell’attacco le pinne posteriori aggiungevano forza alla spinta già poderosa delle pinne anteriori, rendendo micidiali i suoi assalti.
All'eccezionale nuotata, ricostruita al computer dai ricercatori, il mostro marino aggiungeva un cervello molto simile a quello del grande squalo bianco, capace di scansire intere aree di mare alla ricerca della preda.


