Web e musei, binomio perfetto

ROMA -- Visitare le sale dei musei più famosi d'Italia, senza dover fare code chilometriche. Oggi è possibile attraverso internet. Una parte dell'immenso patrimonio artistico del nostro paese è online e può essere visitata in maniera virtuale. Una nuova opportunità per fare della cultura il motore per il rilancio della nostra economia.
Sono oltre sei milioni i visitatori che affollano i siti web museali del nostro Paese. Più della metà dei musei italiani infatti (precisamente il 51,9 per cento), è raggiungibile su internet. Un numero che si è triplicato negli ultimi dieci anni. I dati emergono dal Rapporto Civita 2008: "Galassia Web. La Cultura nella Rete".
Il mercato è in espansione.Tecnologia e cultura, contrariamente ai luoghi comuni, non sono per nulla in contrasto. Ma formano un binomio che può far crescere economia,imprese e occupazione.
In Europa i potenziali consumatori di servizi internet di cultura e turismo sono 700 milioni l'anno. L'Italia in questo senso è ancora indietro. "L'ambiente del web - sottolinea il rapporto - consente di dar vita a meta-musei, meta biblioteche e meta archivi virtuali, superando i limiti della frammentazione del patrimonio culturale, in una miriade di istituzioni e collezioni diverse pubbliche e private disseminate nell'intero pianeta".
L'indagine curata da Civita ha riguardato 110 musei italiani e altrettanti musei stranieri. Ebbene, nel 1998 solo il 15 per cento dei musei italiani era presente sul web. Oggi sono il 51,9 per cento. Il 17 per cento die quali con un proprio dominio. Gli altri attraverso il sito web dell'amministrazione relativa.
E i visitatori paiono apprezzare. Circa il 60 per cento ha una buona opinione dei portali dei musei italiani. Anche se, sottolineano gli utenti, c'è più cura ai contenuti che alle visite virtuali. ciò è dovuto alla scarsità di risorse che i musei per ora dedicano al web, non più di 2000 euro l'anno in media.
Eppure nell'interesse dei visitatori il nostro paese resta ben piazzato. Al primo posto viene il mitico Louvre di Parigi, poi seguono Uffizi, Vaticani, Capitolini, Leonardo da Vinci, Prado, British Museum. E dire che la "cultura" in rete tira e parecchio. Sono circa 6,5 milioni gli internauti italiani che cercano pagine di musei: ovvero il 30 per cento di quelli che navigano in rete nel nostro paese.
Internet dunque è il traino per possibili visite in loco. I visitatori virtuali sono fino a 10 volte più di quelli reali. Ma la riproduzione "digitale" aumenta il fascino dell'originale. Tanto che negli ultimi annni, nei musei che hanno anche una parte web, il numero di visitatori veri è aumentato del 25 per cento.


