Un test per i computer che pensano

LONDRA, Gran Bretagna -- Sarà una sfida da brivido. Sei software "pensanti" saranno messi a confronto con degli umani, dovranno conversare e dimostrare di saper creare dei ragionamenti a base di pensieri. Il test verrà effettuato la settimana prossima, secondo quanto riporta il britannico Guardian.
Finora, nessuna macchina è riuscita a superare il test di Alan Turing, introdotto negli anni Cinquanta dal matematico e che, ad oggi, rappresenta ancora la discriminante fra una macchina intelligente (ciòè in grado di pensare e decidere di conseguenza) e una semplicemente "logica" (che applica automaticamente una serie di principi o operazioni matematiche).
Se nel test delle prossime settimane i nuovi software dossessero riuscirci sarebbe il salto in avanti più importante nel settore dell'intelligenza artificiale dopo Deep Blue, il computer della Ibm che nel 1997 riuscì a battere il campione mondiale di scacchi Kasparov (nella foto).
Sulla prova della settimana prossima sono piovute polemiche. Molti, per esempio, contestano il fatto che le macchine siano programmate da veri esseri umani.
I sei programmi per computer che affronteranno l'esperimento scientifico hanno già preso "sembianze" umane. Si chiameranno infatti Alice, Brother Jerome, Elbot, Eugene Goostman, Jabberwacky e Ultra Hal. In palio - per i programmatori - una medaglia d'oro e un premio di 100 mila dollari offerti dal Loebner Prize in Artificial Intelligence.


