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Scienze della mente

L'Italia colpita dalla sindrome dell'insicurezza

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ROMA -- Gli italiani colpiti dalla "sindrome dell'insicurezza". Eh sì, perchè negli ultimi anni sono cresciute ansie e preoccupazioni. Per la criminalità, per il territorio e per il clima. E' quanto emerge da un'indagine sulla sicurezza in Italia, la cui sintesi è stata pubblicata dal mensile "Safety & Security" .

Gli italiani si sentono insicuri. Sempre di più. Ai primi posti della lista dei pensieri che non lasciano dormire il popolo italiano c'è la criminalità. Quasi 9 persone su 10 pensano credono che la criminalità nel nostro Paese sia cresciuta. E 5 su 10 ritengono che ciò sia avvenuto anche a livello locale.

E le paure sono tante. Il 22 per cento teme un furto d'auto o di altri mezzi personali. E fra le principali paure c'è quella del furto in casa: quasi una persona su 4 è preoccupata che uno sconosciuto si introduca nell'abitazione privata. Dal 2005 al 2007 è cresciuta anche la paura per scippi, aggressioni, coinvolgimenti in rapine e truffe elettroniche.

E mentre cresce la paura, cresce anche il desiderio di rafforzamento del controllo del territorio e di misure straordinarie. Quasi 9 italiani su 10 chiedono una maggior presenza della polizia nelle strade e nei quartieri. E l'86 per cento del popolo italiano è favorevole alle telecamere per sorvegliare gli spazi pubblici a costo di sacrificare un pò di riservatezza.

E cresce anche la voglia di difendersi personalmente. Dall'indagine, diretta da Ilvo Diamanti,e condotta da Demos & PI per la Fondazione Unipolis, emerge che un italiano su 3 ha installato un sistema antifurto in casa, quasi 1 italiano su 2 ha blindato porte e finestre, mentre l'8 per cento ha addirittura acquistato un'arma.

A creare ansia nella mente degli italiani è anche la sicurezza globale e ambientale. La "paura del mondo" e delle sue conseguenze sulla quotidianità inquieta tra il 40 e il 60 per cento degli italiani. Il degrado ambientale inquieta il 58 per cento del campione preso in considerazione.

Paura anche per il gli incidenti stradali, per il futuro, per i figli, per le malattie, per le guerre e per il terrorismo.

Greta Consoli

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