Studenti prendono farmaci per la memoria

LONDRA, Inghilterra -- In Inghilterra sta prendendo piede un fenomeno preoccupante: numerosi studenti assumono farmaci con la convinzione di migliorare le proprie prestazioni mnemoniche. L'Accademia inglese delle scienze mediche ha subito lanciato l'allarme per la pericolosità dei medicinali e ha proposto un test antidoping prima del suono della campanella.
Nel 2006 un team di ricercatori dell'Accademia inglese ha scoperto che medicine come l'Aricept, usato per curare il morbo d'Alzheimer, il Ritalin, somministrato a chi ha problemi di attenzione, e il Modafinil, contro la sonnolenza diurna, vengono utilizzati dagli studenti soltanto per potenziare la capacità di attenzione e la memoria. Probabilmente il fenomeno esiste anche in Italia, ma nessuna indagine lo ha ancora quantificato.
I rischi che comporta l'uso di questi farmaci sono molto alti, come ribadito anche da Luigi Janiri, psichiatra esperto in farmacologia e sostanze d'abuso al Policlinico Gemelli di Roma: "Il Modafinil e il Ritalin si comportano come se fossero cocaina o anfetamine - avverte l'esperto -, possono provocare un aumento della pressione e della frequenza cardiaca, stress e ansia eccessivi, oppure addirittura depressione".
Tra i farmaci usati dagli studenti inglesi ci sarebbe anche il Laricept, usato normalmente per curare i malati di Alzheimer, che, secondo Janiri, non ha particolari effetti negativi, ma nemmeno vantaggi per la salute. Quanto alle vitamine l'esperto ha ricordato che è inutile integrarle con l'alimentazione, mentre bisognerebbe usarle solo nei casi in cui non si riesce ad introdurle in maniera sufficiente con il cibo.


