
FIRENZE -- Il computer del futuro parte da Firenze. Alcuni ricercatori del Lens, il laboratorio europeo di spettroscopie non lineari, hanno messo a punto il primo simulatore quantistico, un'importante precedente del computer quantiastico, che permetterà di fare calcoli incredibili e inviare via Web un libro di 200 pagine con immagini in un millesimo di secondo.
Un gioiello della tecnologia per i fisici della prossima generazione. E questo gioiello è plasmato da menti italiane, quelle degli scienziati del Lens di Firenze, guidati da Massimo Inguscio, il primo ad individuare un fenomeno basilare della fisica: la localizzazione di Anderson di onde di materia.
Si tratta di una manifestazione quantistica descritta dallo scienziato americano Anderson cinquant'anni fa, intuizione che gli valse nel 1977 il premio Nobel per la Fisica. Per osservare il fenomeno delle onde di materia gli esperti del centro italiano hanno progettato un simulatore quantistico, cioè una macchina virtuale che funziona in base ai quanti. Trasforma quindi gli atomi in onde.
"Nell'esperimento abbiamo utilizzato atomi di potassio ultrafreddi cioè portati a temperature vicine allo zero assoluto, -273 gradi centigradi — spiega Inguscio — che sono stati intrappolati in uno speciale cristallo disordinato, creato con fasci di luce laser. E siamo riusciti a osservare gli atomi che si trasformavano in onde atomiche".
L'esperimento, come spiegano Giovanni Modugno, Leonardo Fallani e Giacomo Roati, tre ricercatori dell'équipe, apre nuove prospettive per simulare nuove fasi della materia. Il simulatore è frutto di un lavoro assiduo durato anni. Ma, è proprio il caso di dirlo, ne è valsa la pena. Il primo segnale è arrivato il dicembre scorso e da lì è stato un salire continuo verso nuove scoperte.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, apre le porte a quello che sarà il computer del futuro: il quantum pc, vale a dire il computer quantistico, che sostituisce i quanti ai bit.
Stando agli studi di Mario Rasetti, professore di Fisica teorica al Politecnico di Torino e segretario generale della Fondazione Isi, le sue potenzialità sono incredibili: il super-calcolatore sarebbe in grado di calcolare i fattori primi di un numero di cinquanta cifre in 40 minuti. Un'impresa record visto che un mega-computer tradizionale, per fare la stessa operazione ci impiegherebbe la bellezza di 10 miliardi di anni.
Non solo. Il computer quantistico sarebbe anche capace di spedire via Internet un volume di 200 pagine con immagini in un millesimo di secondo, mentre gli basterebbero pochi minuti per elaborare il genoma umano.
