Mano bionica, invenzione dell'anno

LONDRA, Gran Bretagna -- E' stata giudicata dalla Royal academy britannica l'invenzione più intelligente del 2008. Parliamo della mano bionica progettata dalla Touch Bionics. La protesi più evoluta in commercio ha già cambiato la vita a oltre 200 persone ed è stata usata anche dai soldati americani che hanno perso gli arti nella guerra in Iraq. La mano può essere indossata, senza l'intervento del chirurgo.
Un'invenzione davvero straordinaria, che ha permesso a numerose persone di ricominciare a compiere movimenti che per molto tempo sono stati impossibili.
I-Limb è stata messa a punto dalla Touch Bionics, un'azienda con sede a Mid Calder, città della Scozia. Somiglia in tutto e per tutto ad una mano vera. E la cosa incredibile è che non bisogna andare dal chirurgo per impiantarla perchè può essere facilmente indossata.
La protesi in questione è stata premiata dalla prestigiosa Royal academy of engineering inglese come la più evoluta fra tutte. Migliore quindi di quelle della Nasa e della Darpa, che stanno perfezionando ancora le loro creazioni in laboratorio. Per questo la mano bionica dell'azienda inglese ha ricevuto un'importante riconoscimento: il MacRobert award.
"Touch Bionics ha cambiato lo standard di protesi accettabile", ha detto Geoff Robinson, presidente del MacRobert Award Judging Panel, alla cerimonia di premiazione a Londra. Questa mano bionica è il frutto di 40 anni di studi, iniziati con un progetto avviayo in Scozia nel 1963.
L'iniziativa è cominciata con lo scopo di aiutare i "figli della talidomide", vale a dire i bambini nati senza arti o focomelici da madri che avevano assunto quel medicinale usato come anti-nausea e ipnotico prima che venissero alla luce i terribili effetti collaterali.
La mano realizzata dalla Touch Bionics è costituita da un materiale plastico molto resistente e, nello stesso tempo, leggero. Funziona grazie ad un meccanismo molto semplice, come spiega Stuart Mead, Ceo di Touch Bionics: "Due elettrodi attaccati alla pelle rilevano i segnali mioelettrici che provengono dalla contrazione dei muscoli del corpo e vengono usati dal computer all'interno della mano, che interpreta questi segnali e controlla i movimenti".
Una fra le persone ad aver impiantato la mano artificiale è Ray Edwards, presidente della Uk Limbless Association, colpito in passato dal linfoma di Hodgkins. Nel 1987, dopo una setticemia, i medici gli hanno amputato gli arti superiori. E dopo poco tempo Edwards ha deciso di provare i-Limb. Con grande soddisfazione, come testimoniano le sue parole: "Mi ha aiutato soprattutto dal punto di vista psicologico: per la prima volta in 21 anni ho visto la mia mano muoversi. Mi sono sentito di nuovo Ray.
Nonostante il successo la Touch Bionics non si accontenta. Infatti sta lavorando per migliorare il design della mano, per renderla ancora più simile a quelle reali. Esistono già invece le protesi del polso, del gomito e della spalla.
Il prossimo passo sarà la realizzazione di un braccio bionico, che funziona come i-Limb. E per chi volesse vedere da vicino la mano bionica, da domani sarà esposta al Science Museum di Londra.


