Il maltempo devasta il Nord-Ovest

Updated TORINO -- Continua l'allerta maltempo in Piemonte. Ieri una forte perturbazione ha colpito il Nord-Ovest d'Italia, causando morti e dispersi. Nella tarda mattinata di oggi è previsto un secondo impulso di piena. Intanto, per stamani, è attesa la visita del capo della protezione civile Guido Bertolaso in prefettura a Torino e a Cuneo, i capoluoghi delle province più colpite ieri dall'ondata di maltempo.
La notte è stata abbastanza tranquilla. Le ondate di piena che si sono verificate giovedì sera e nella notte per Dora e Po sono passate nel tratto torinese dei due fiumi senza provocare particolari disagi.
Ma per la giornata di oggi si attende un secondo impulso di piena per diversi corsi d'acqua. Ieri, a Villar Pellice, una frana ha investito in pieno una casa all'interno della quale si trovavano tre persone. Una è morta e due sono ancora disperse. Il morto è Carlo Rivoira 75 anni di Angrogna Torino. Dispersi invece Erika Poet, di 34 anni e la figlia Annik di tre anni. Sotto il crollo di muri, sassi e fango è rimasto anche Vasile Marius Ursica, un cittadino romeno di 29 anni trovato morto in un'auto.
La situazione è fortemente compromessa. Anche a causa delle fughe di gas provocate dallo smottamento. I soccorritori scavano a mani nude nel fango per cercare di salvare la donna e la bimba.
Secondo il comandante della Protezione civile Guido Bertolaso c'è un rischio di esondazione del Po nelle zone a monte di Torino. E la situazione rischia di peggiorare visto che la perturbazione resterà sul Nord Italia almeno fino a venerdì sera.
La situazione è sempre più critica. A Torino, cinquanta pazienti del reparto Geriatria dell'Ospedale Amedeo, ospitati nei padiglioni Birago di Vische, che sono prospicienti la Dora, sono stati trasferiti in via precauzionale, agli ospedali Cottolengo, Gradenigo, San Giovanni Bosco e Molinette. Preoccupa infatti la piena della Dora Riparia. Il livello del fiume sale di minuto in minuto. Il ponte «Carpanini» è stato chiuso e l'edificio più vicino, il Sermig è stato protetto da sacchi di sabbia.
Ma c'è allarme anche per il Po: le acque hanno invaso la sede stradale sotto Piazza Vittorio, ai Murazzi. I locali pubblici sono già stati sommersi da un metro d'acqua. I ponti della città sono presidiati e domani le scuole rimarranno chiuse. Esondazioni anche in val Pellice, val Chisone, Bussoleno, e Venaus in Valsusa. Esosondato il Po a Crissolo, sotto il Monviso, nel Cuneese.
A causa del maltempo circa 150 persone che abitavano nei pressi della Dora Riparia nel centro di Bussoleno, in valle di Susa, sono state evacuate dai vigili del fuoco.
Chiuso il passo del Moncenisio a causa di una frana in territorio francese e per allagamenti dovuti all'esondazione della Dora. Sulla statale di Bardonecchia c'è il senso unico alternato a causa di una frana. Nel Cuneese e nelle vallate alpine. In Val Maira è crollato il ponte verso Chiappera, spazzato via dalla potenza dell'acqua.
Situazione grave anche in Val d'Aosta. La Dora Baltea è straripata nelle località di Echallod e Montillon nel Comune di Arnad, e in località Valèry a Chambave. Chiuse la strade della Valsavarenche, quella della Valnontey, quella per Vedeun, dell'Envers per la frazione Toules a Valpelline e della comunale per la Val Vèny.
A causa del maltempo, chiusi al traffico pesante il traforo del Frejus, in alta val di Susa, e quello del monte Bianco dove si registrano anche gravi disagi causati da esondazioni di torrenti e da smottamenti provocati dalle piogge. Problemi anche per i treni. Sulla Torino- Modane si viaggia a binario unico.


