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WASHINGTON, Usa -- "Saranno 7 minuti di terrore", così li ha definiti la Nasa facendo riferimento al tempo necessario alla sonda Phoenix per attraversare l’atmosfera del pianeta rosso e atterrare sul pianeta Marte, lunedì 26 maggio all’una e 36 del mattino. Il viaggio di Phoenix è durato oltre 10 mesi, ma tutto dipenderà da quei sette minuti.
"Phoenix", la sonda americana partita lo scorso agosto, sbarcherà usando un sistema simile a quello delle "Viking", che 30 anni fa inviarono il primo segnale dalle sabbie marziane. Non saranno i soliti airbag a proteggerla, ma un paracadute, che la rallenterà negli ultimi chilometri.
Poi i razzi la poseranno dolcemente al suolo. In Italia saranno l’una e 36 di domenica mattina, quando la "Phoenix" appoggerà tre gambe molleggiate su Marte e 350 chili di tecnologia e strumenti: i quattro metri quadrati di pannelli solari forniranno l’energia necessaria ad alimentare il laboratorio e il braccio meccanico che, per la prima volta, scaverà nel suolo. Il materiale verrà analizzato a bordo della sonda per cercare eventuali condizioni adatte alla vita che sussistono oggi o che sussistettero nel passato.
Un’impresa unica vista l’area in cui atterrerà la sonda, a 68° di latitudine Nord, quindi molto vicina al Polo Nord, dove le temperature raggiungono durante il giorno i meno 73° centigradi, per scendere ancor più durante la notte. La missione dovrebbe durare per circa 3 mesi durante i quali la sonda fotograferà i mutamenti del paesaggio polare e studierà con estrema cura l’atmosfera, facendo anche uso di un raggio laser.
Intanto proprio nelle ore di approccio della sonda a Marte, la Nasa ha fatto sapere che il rover Spirit, ancora attivo dopo 4 anni dal suo atterraggio su Marte, ha trovato la conferma che un tempo nell’area che sta esplorando vi erano delle emissioni di acque calde, esattamente come quelle che oggi fuoriescono nel parco di Yellowstone.
In queste è nota la presenza di batteri e questo fa ben sperare nel fatto che un tempo anche quelle emissioni potessero ospitare organismi semplici. Forse la sonda Phoenix sarà in grado di dare ulteriori dettagli anche a questa importante scoperta.
