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Spazio

Luna: viste un centinaio di esplosioni

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WASHINGTON, Usa -- Un centinaio di esplosioni. Le hanno osservate alcuni studiosi della Nasa sulla Luna. Dal 2005 ad oggi ne sono state viste un centinaio. I fenomeni, provocati dall'impatto di piccoli meteoriti col suolo lunare, hanno fatto preoccupare gli esperti: infatti nel 2018 è prevista una missione sulla Luna e le esplorazioni possono essere pericolose per i futuri astronauti.

Dal telescopio sembrano piccoli lampi. Il primo è stato osservato il 17 novembre 2005. In pratica si tratta di piccole esplosioni causate dalla precipitazione di meteoriti, frammenti di comete, asteroidi e  detriti vari. Poco tempo fa gli astronomi del Meteoroid Environment Office del centro Marshall della Nasa hanno osservato la centesima esplosione.

L'energia sprigionata da questi fenomeni, ha spiegato Bill Cooke, a capo del Meteoroid Environment Office, è "equivalente a quella dello scoppio di alcune centinaia di chilogrammi di tritolo". In futuro queste esplosioni potrebbero rappresentare un serio pericolo per gli astronauti. Tra 10 anni infatti è prevista una missione sulla Luna.

Proprio per questo la Nasa, dopo aver osservato il primo lampo dalla Terra, ha deciso di monitorare con attenzione il nostro satellite naturale. La prima osservazione nel 2005 riguardava l'impatto fra la superficie lunare e un frammento della cometa Encke, grande quanto una palla da baseball. Il residuo spaziale ha colpito il Mare Imbrium.

Ad ogni modo ora, all'agenzia spaziale americana sono in corso esperimenti per capire gli effetti della una caduta di un oggetto di taglie diverse. Ciò che preoccupa di più gli astronomi non sono tante le esplosioni in sé, quanto i frammenti delle stesse che potrebbero danneggiare le tecnologiche tute degli astronauti.

Il periodo in cui si verificano più esplosioni è quello in cui la Luna attraversa lo sciame di particelle rilasciate da una cometa. In questa situazione i fenomeni possono avvenire nell'ordine di uno ogni ora. Così il centro Marshall della Nasa ha potenziato la sua strumentazione: all'unico telescopio originale di 25 centimetri se ne sono aggiunti altri due da 36 e 51 centimetri. Mentre in Georgia è nato un nuovo centro dotato di un telescopio di 35 centimetri.

Valentina Corti
Photocourtesy of www.nasa.gov

 

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