Meno virus, ma aumentano spam e trojan

PRAGA, Repubblica Ceca -- Cambia lo scenario del malware. Di tutte le minacce che possono intaccare il nostro computer solo il 7 per cento sono virus, di contro al 78 per cento di otto anni fa. Tuttavia sono aumentati gli spam e i trojan, che trasformano i pc in zombie. Lo ha detto Peter Odenhall, capo del virus lab di Avg, azienda della Repubblica Ceca specializzata in antivirus.
Oggi solo una piccola parte del malware, vale a dire l'insieme dei software creati per causare danni più o meno gravi al computer, è rappresentato dai virus. Per essere più precisi il 7 per cento. Niente rispetto a otto anni fa, quando la percentuale era del 78 per cento. Almeno stando a quanto riferito da Peter Odenhall, capo del virus lab di Avg, una delle principali aziende di antivirus.
"I cosiddetti worm hanno avuto un grande sviluppo tra il 2002 e il 2003 - ha detto Odenhall - poi sono calati e si sono stabilizzati. Oggi invece stiamo assistendo a una forte diffusione dei trojan, sia nella versione password che in quella downloader". I trojan, o cavalli di Troia, non mandano definitivamente in tilt il computer. Tuttavia creano gravi problemi.
Il nome del malware è dovuto al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all'interno di una programma apparentemente utile. Perciò è l'utente stesso che, senza accorgersene, installa ed esegue il programma, attivando inconsapevolmente anche il cavallo di Troia. Queste minacce trasformano il pc in una macchina senza una volontà propria. Magari anche solo per pochi minuti o addirittura per alcuni secondi.
"I Trojan più sofisticati possono connettere migliaia di computer distribuiti ai quattro angoli del mondo - spiega Odenhall -, sino a formare un botnet: una rete di computer estemporanea utilizzata per un determinato scopo, quasi sempre limitato nel tempo". Ad esempio, ha proseguito l'esperto, per diffondere migliaia di e-mail spam, oppure per scatenare attacchi mirati a siti di banche, istituzioni militari, finanziarie o governative.
La nascita di nuovi malware ha reso necessario lo sviluppo di nuovi antivirus. "Servono antivirus che siano in grado di fornire una protezione in tempo reale", ha detto Karel Obluk, uno dei programmatori che hanno messo a punto Avg 8.0, l'ultimo prodotto dell'azienda.
"È inutile fare un’analisi a caso di internet alla ricerca dei virus - ha aggiunto Obluk -, perché alcuni siti possono essere infettati solo per alcuni minuti al giorno e poi il malware venire rimosso. In questo modo non risultano contagiati a una visita casuale dell’antivirus".
Probabilmente è anche per questo che il nostro Paese è agli ultimi posti nella classifica degli acquisti online, nell'home banking e nei pagamenti via Web. A conferma di questa tendenza c'è un altro dato: in Italia il 32 per cento degli utenti di computer ha avuto problemi con la sicurezza dei dati sensibili o è stato truffato. Un consiglio da Avg: per non rischiare non aprite mai email, soprattutto se hanno allegati, inviate da persone sconosciute.


