Onu: 220mila dispersi per il ciclone Nargis
RANGOON, Birmania -- Sono circa 220mila le persone disperse in Birmania dopo il ciclone Nargis. A riferirlo è l'Agenzia umanitaria delle Nazioni Unite. Intanto per la tv di Stato il numero dei morti accertati ha superato le 30mila unità.
L'Onu lancia l'allarme per danni ambientali, violenze e emigrazione di massa. "Le Nazioni Unite - si legge nel rapporto dell’Ufficio dell’Onu per il Coordinamento degli affari umanitari - stimano che da 1.215.885 a 1.919.485 di persone sono state colpite dal ciclone. Il numero di morti può andare dai 63.290 ai 101.682 e 220 mila persone sono date per disperse".
Stando alla televisione di Stato della Birmania, invece, i dispersi sarebbero circa 33mila e i morti più di 28mila. Intanto ieri il battelo che portava i primi aiuti della Croce Rossa alle vittime del terribile ciclone è affondato dopo aver urtato il tronco di un albero nel delta dell'Irrawaddy, nella Birmania sud-occidentale.
L’imbarcazione stava portando aiuti destinati ad oltre mille persone, tra cui riso, acqua potabile, pasticche per la depurazione dell’acqua, abiti e materiale sanitario, verso Bogalay, una delle città più colpite dal ciclone. Fortunatamente l’equipaggio e i quattro operatori della Croce Rossa a bordo sono stati tratti in salvo.
Greta Consoli
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