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Ricerca scientifica

Un chip nell'occhio per ridare la vista

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BERLINO, Germania -- I non vedenti potranno tornare a vedere. Almeno in parte. Un gruppo di scienziati tedeschi ha messo a punto un microchip da impiantare nell'occhio che permetterà ai ciechi, colpiti da malattie della membrana, di riuscire a vedere in bianco e nero.

Il team di medici e ricercatori degli istituti di Marburg, Aquisgrana ed Essen, in Germania, ha sperimentato la straordinaria invenzione su un gruppo di volontari privi di vista. Nei loro occhi è stato impiantato il microchip per quattro settimane, al termine delle quali la capacità di vedere cominciava a rinascere.

Un risultato davvero eccezionale. Ed è la prima volta che viene inventata una protesi completamente impiantabile nell'occhio e che agisce sui terminali nervosi senza cavi.

Il microchip è stato progettato per i ciechi colpiti da malattie della membrana, come la retinitis pigmentosa, che colpiscono gran parte delle cellule sensoriali sensibili della membrana e ne causano la morte, lasciando però in funzione il nervo ottico.

L'innovativa protesi che viene impiantata nell'occhio è collegata a una minicamera portatile che riprende le immagini e trasforma la luce in segnali e impulsi elettrici. Un trasmettitore, poi, li invia al chip che contiene fino a 400 elettrodi e circuiti, in cui la corrente e circuiti e in cui la corrente circola a bassissima intensità stimolando le cellule sane della membrana. In questo modo i segnali raggiungono il nervo ottico e il cervello.

Insomma, anche se all'inizio i contorni delle immagini sono sfumati, e il mondo appare in bianco e nero, perlomeno non è più buio assoluto. Il progetto è stato realizzato grazie ai generosi finanziamenti del fondo pubblico federale per la ricerca scientifica, che lo ha sovvenzionato dal 1995 a oggi con 17,5 milioni di euro.

Greta Consoli

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