
MILANO -- Come se non bastassero i già numerosi problemi causati dall'inquinamento, dall'Università di Pisa arriva un'ulteriore notizia negativa: calo della fertilità per chi vive vicino ai rifiuti industriali. Secondo la ricerca i problemi più gravi si riscontrano nelle grandi città. I più colpiti, i campani.
Lo studio, che sarà presentato a settembre al congresso della Società Italiana di Andrologia, rivela che gli uomini italiani dagli anni Settanta ad oggi hanno visto diminuire gli spermatozoi, in un millilitro di sperma, da 71 milioni a 60. E se trent'anni fa uno spermatozoo su due era mobile, ora lo è appena il 30 per cento.
I dati, raccolti da Fabrizio Menchini Fabris dell'Università di Pisa, arrivano da diecimila uomini sani e giovani. A colpire soprattutto le differenze fra le regioni italiane: pugliesi, siciliani e toscani sembrano avere spermatozoi più sani, primato negativo invece per Lazio, Lombardia e Veneto. La maglia nera, non c'è da stupirsi, spetta alla Campagna, in particolare a Napoli. I cumuli di immondizia bruciati per strada, le discariche abusive, i pesticidi e lo smog hanno contribuito infatti ad innalzare il livello di infertilità tra gli uomini.
"Esiste una correlazione fra la fertilità e gli inquinanti ambientali. Negli uomini che vivono nei grandi centri urbani, in aree inquinate da rifiuti industriali o zone agricole dove si fa uso di pesticidi - spiega Menchini Fabris -, gli spermatozoi sono meno mobili del 20 per cento rispetto a quelli di chi abita nelle piccole città. Non solo, anche gli spermatozoi anomali sono il 15 per cento in più".
"Piombo, ossido di carbonio, polveri sottili: li respiriamo ogni giorno e si accumulano nei testicoli — aggiunge Giorgio Piubello, segretario della Società Italiana di Andrologia — . con effetti sul liquido seminale. Lo provano gli studi condotti su chi è molto esposto, come i vigili urbani o i casellanti".
E' da tempo che la sanità pubblica sta prendendo seriamente in considerazione tale problema, attuando numerose politiche per migliorare la situazione ambientale, come ad esempio, l'abolizione di piccoli inceneritori e l'adozione di impianti di riscaldamento moderni e vetture a emissioni ridotte. Resta da vedere se tutto questo servirà a migliorare gli spermatozoi. Nel frattempo, lunedì inizierà la settimana della prevenzione andrologica: in tutte le regioni decine di specialisti saranno a disposizione per visite gratuite.
