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Un nuovo sarcofago per Chernobyl

Autore: scienzetv
Data di creazione 18/09/2007 - 12:31
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KIEV, Ucraina -- E’ senza dubbio uno dei mostri più paurosi che ha prodotto la nostra società: il reattore esploso di Chernobyl. Nonostante siano passati più di 20 anni dalla sua esplosione esso fa ancora paura, anzi, in un certo senso, fa ancora più paura.

Là dentro infatti, risiede ancora il 95 per cento del materiale radioattivo fuoriuscito dall’esplosione del 1986 e che ora le mura della centrale sembrano contenere a fatica.

Per questo motivo da tempo si parlava di avvolgere la centrale con un involucro nuovo, il quale, anche in caso di fughe future di materiale radioattivo, possa contenere le radiazioni emesse.

Ieri, dopo anni di trattative e studi di fattibilità, le autorità dell’Ucraina hanno approvato la costruzione di un gigantesco involucro di acciaio che sarà fabbricato da un'azienda francese. Il progetto verrà a costare in tutto oltre un miliardo di euro, che verranno donati da un comitato internazionale di vari Paesi e saranno gestiti dalla European Bank for Reconstruction and Development.

Per costruire e posizionare il gigantesco sarcofago ci vorranno 5 anni. Una volta terminato le autorità ucraine cercheranno di smantellare il reattore radioattivo con l’uso di robot appositamente costruiti. Il presidente ucraino Viktor Yushchenko ha detto in occasione della firma: “Oggi è probabilmente il primo giorno che possiamo guardare apertamente negli occhi della gente del nostro Paese e di tutti i Paesi del mondo per dire che la tanto auspicata soluzione di Chernobyl è stata trovata e che verrà realizzata”.

La Novarka, una società francese specializzata in costruzioni eccezionali costruirà una struttura ad arco in acciaio che avrà dimensioni superiori a quelle di un campo da calcio, sarà larga infatti, 190 metri e lunga 200 m.

Un ulteriore contratto è stato formato con una società americana, la Holtec, per costruire un rifugio ove riporre i residui radioattivi ancora presenti nell’area prodotti dall’esplosione del 1986.

La centrale di Chernobyl si trova a Pripyat, a circa 18 km da Chernobyl. L'impianto era composto da quattro reattori. Ciascuno di essi produceva 1 gigawatt di energia elettrica e nell’insieme davano il 10 per cento dell'elettricità ucraina.

I reattori erano di tipo RBMK-1000, ciò significa che, tra le altre cose, erano “moderati a grafite e refrigerati ad acqua”. Una caratteristica che faceva si che con l'aumentare della temperatura, la reazione nucleare, anziché moderarsi, aumentava, una proprietà non usata nei reattori occidentali per motivi di sicurezza. Infatti se viene a mancare l’acqua, il reattore deve essere in grado di spegnersi automaticamente, cosa impossibile per i reattori di Chernobyl, da qui l’incidente. Il reattore oltre a produrre elettricità per uso civile,  generava plutonio ad uso militare.

 

                                        Luigi Bignami

 


Fonte:
http://www.scienze.tv/node/1103